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A PROPOSITO DI CORVI
di Andrea Cinquegrani & Rita PennarolaTorniamo su una vecchia polemica, ma questa volta lo facciamo volentieri. Anche perchè in questo modo daremo anche ai tanti che leggono la Voce nelle più diverse parti d’Italia un chiaro esempio di cosa significhi fare giornalismo d’inchiesta a Napoli. In breve, i fatti, cominciando dalle cronache degli ultimi giorni, quando sono apparsi sui muri del centro città manifesti contenenti gravi accuse di “tentata estorsione” al giornalista Fabrizio Geremicca, ex collaboratore della Voce (autore per noi, fra l’altro, di una coraggiosa inchiesta sul neofascista Roberto Fiore) ed attualmente al Corriere del Mezzogiorno.
L’imprenditore Lucio Varriale ha così “risposto” ad un articolo in cui Geremicca riportava le ultime battute di un presunto contenzioso sulle frequenze fra alcuni esponenti del movimento No Global e l’emittente di Varriale, Telelibera. L’avvocato Varriale ha forse dimenticato la lettera da lui firmata con la quale «come già precisato nelle opportune sedi giudiziarie (vale a dire dinanzi al pm Giuseppe Borrelli, ndr) ribadisce l’assoluta estraneità, sia a titolo di persone fisiche, che quali rappresentanti del periodico La Voce della Campania, a qualsiasi attività connessa, collegata o comunque anche indirettamente riferita nell’esposto-denuncia dallo stesso presentata».
Riproduciamo qui accanto la prima pagina della lettera, a scanso di ulteriori equivoci o memoria corta. La riproduciamo anche a beneficio del senatore Emidio Novi, che più volte nella sua carriera di parlamentare ha lanciato accuse al fine esclusivo di gettare discredito, come hanno dimostrato in seguito le inchieste della magistratura. Non parliamo solo dei tentativi di infangare la Voce, ma di analoghe manovre portate avanti ai danni di personaggi come il sindaco anticamorra di Marano Mauro Bertini e, in anni più lontani, di altri esponenti della sinistra confermatisi modello di rigore morale ed onestà. La loro storia, come la nostra, sta lì a dimostrarlo.
Nessuna «tentata estorsione di cui sono stato vittima», allora, avvocato Varriale. Nè mai vi fu da parte sua alcuna “preveggenza”, come dichiara in una lettera pubblicata dal periodico on line Iustitia («dovetti convincere il P.M. Giuseppe Borrelli che ero stato un “mago” a prevedere quanto sarebbe successo; la mia denuncia infatti aveva anticipato di diversi giorni la pubblicazione sulla Voce della Campania di un articolo, firmato da Geremicca, stupido, offensivo, pretestuoso, infondatissimo e pieno di falsità»). Quello di Geremicca non era infatti il primo articolo che la Voce dedicava alla sua Themis.
Per la cronaca, dopo oltre un anno dal risarcimento danni di Varriale alla Voce e a Geremicca, lo incontrammo a Telelibera, che nel frattempo aveva cominciato ad ospitare un settimanale d’informazione curato dai Verdi della Campania. Fu in quella occasione che l’avvocato Varriale ci chiese di collaborare all’emittente, proponendo in video il meglio della Voce.
Gli diamo atto che sono stati anni di una collaborazione corretta, senza alcuna interferenza dell’editore nella nostra attività giornalistica. Tutto il resto è solo frutto di “memoria corta”. Perciò questa “rinfrescata”, con tanto di documento, non potrà che giovare.


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