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AVVOLTOI SUL SUD
I cento miliardi annunciati dal governo in favore del sud vanno investiti per l'istituzione del reddito sociale garantito per precari e disoccupati, non per foraggiare ancora una volta le imprese e i politici che si sono arricchiti sull'emergenza del Mezzogiorno. Malgrado le centinaia di miliardi di euro stanziati dall’Europa e dalle tante finanziarie che si sono succedute negli anni, l'unica cosa che si è sviluppata sono i loro profitti, le loro reti clientelari, i loro appalti, le loro tangenti. La condizione della stragrande maggioranza di abitanti del sud è rimasta invariata, è peggiorata, con migliaia e migliaia di giovani costretti dal ricatto della disoccupazione ad emigrare al nord, dove non trovano più un lavoro garantito come accadeva per i nostri padri, ma contratti sempre più precari e sottopagati. Bisogna spezzare questa condizione: dare un reddito a disoccupati e precari è un provvedimento ormai adottato in quasi tutti i paesi dell'Unione Europea. Non è assistenzialismo. Assistenzialismo piuttosto è regalare miliardi di soldi pubblici a imprese che arrivano al sud, assumono i lavoratori segnalati dai politici locali, si mangiano i finanziamenti pubblici, poi chiudono e spariscono nel nulla con il loro bottino. Questo è il vero assistenzialismo che ha devastato per decenni il sud, basta guardare i tanti capannoni abbandonati, le industrie di motoscafi in alta Irpinia alla faccia della promozione dei prodotti tipici, gli scheletri di quelle industrie pesanti o strutture militari che hanno devastato le insenature più belle del Mezzogiorno come il golfo di Gela, di Taranto, di Bagnoli, regalando a queste terre solo devastazione ambientale, migliaia di lettere di cassintegrazione, tumori e licenziamenti. Se si vuole aiutare il Mezzogiorno a rialzare la testa, il quadro strategico nazionale 2007-2013 rivolga l'attenzione e i finanziamenti a chi ne ha veramente e direttamente bisogno, non agli avvoltoi e agli speculatori che ci girano intorno.
di Francesco Caruso


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