venerdì, 31 agosto 2007
09:40
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LA CURA OMEOPATICA PER LA MAFIA
Archiviato da mikeburma in: articoli cinquegrani
di Andrea CinquegraniResistere, resistere, resistere, diceva l’ex procuratore capo di Milano Borrelli. E ora devono resistere, resistere, assolutamente resistere a tutti gli assalti che stanno piovendo addosso - a cominciare quelli del guardasigilli Mastella, fino a prova contraria ministro della Giustizia e non dei Mascalzoni - toghe come de Magistris, Forleo, Woodcock, che stanno solo facendo il loro dovere: cioè quello di scoperchiare i pentoloni neauseabondi della malapolitica, della malafinanza, della malagestione che divorano l’Italia come un cancro ogni giorno più aggressivo. Quindici anni fa Tangentopoli, la speranza per tutti di voltare pagina dopo gli assalti alla diligenza dei Craxi e dei Pomicino, dei predatori della prima repubblica. La seconda si sta rivelando ancor peggio. Più sofisticata, più arrogante, capace di cloroformizzare i (presunti) elettori, di soffocare con ogni mezzo il dissenso (dal G8 di Genova alle svariate imprese targate Sismi il filo continua), d’impedire la nascita di reali alternative (il referendum è un pannicello caldo, se poi a sponsorizzarlo è anche mister Montezemolo...). Clementina Forleo ha la colpa di puntare i riflettori su big del Potere - 3 dei Ds e 3 di Forza Italia, una giusta par condicio - «consapevoli complici di un disegno criminoso di ampia portata, in una logica di manipolazione e lottizzazione del sistema bancario e finanziario nazionale»? Ecco scattare in piedi il solito Mastella, che vede subito «una potenziale lesione dei diritti e dell’immagine di soggetti estranei al processo». Uniti nella lotta forzisti e (ormai ex) diessini: «un vero e proprio intervento politico», quello di Forleo, per i primi, mentre i secondi lapidariamente osservano: «siamo estranei ai fatti», con un Di Pietro pronto a «mettere la mano sul fuoco per Fassino». Tutti d’amore e d’accordo, poi, per «denunciare le ricadute sull’immagine del Paese e i danni per i risparmiatori». Ci mancava solo la beffa: chi ha manovrato per privatizzarsi il suo mercato e fottere i risparmiatori, ora fa la morale. Ma Fassino ha dimenticato le difese d’ufficio di “imprenditori coraggiosi” come Ricucci & C, esattamente due estati fa?
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