venerdì, 31 agosto 2007
09:44

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LA VOCE NEL MIRINO DEI SERVIZI

Archiviato da mikeburma in: articoli pennarola, articoli cinquegrani
di Andrea Cinquegrani & Rita Pennarola
Dal 2001 la Voce della Campania , i suoi redattori ed opinionisti sarebbero stati oggetto di costante attenzione e dossieraggio da parte del Sismi di Pio Pompa. Ripercorriamo alcune delle inchieste che potrebbero, in questi anni, aver messo in allarme qualcuno molto “in alto”, compreso qualche episodio che, alla luce di quanto emerge oggi, assume un significato inquietante.

Ci siamo scoperti “supercomplottisti” - ma, soprattutto - super spiati, giovedì 5 luglio, ore 7 e 30. Un collega romano ci butta giù dal letto con un “avete visto chi siete!” e poi un colorito “... eravate voi, allora...”. E’ il day after la bufera al Csm, con i dossier del Sismi-Sismi sotto i riflettori, e non parto della sua fazione deviata. Nicolò Pollari, Pio Pompa, tutti e due a dossierare? Leggiamo di noi nel minuzioso resoconto di Repubblica. Dopo il titolo a tutta pagina, “Quei giuristi militanti e il circo mediatico delegittimano il premier”, ecco il sottotitolo, “Una Voce da spegnere. Un inglese da spiare”. Poi il testo. «Appunto per il direttore - Gennaio 2003: Attacchi contro il presidente del Consiglio alla vigilia del semestre italiano di presidenza Ue. Si è avuta notizia che, sui recenti attacchi portati da alcune testate giornalistiche, avrebbero essenzialmente interagito: il nutrito gruppo di giornalisti e “giuristi militanti” raccolto intorno alla “Voce della Campania” diretta da Andrea Cinquegrani e Rita Pennarola; Michele Santoro (ma lo saprà mister Pompa che ha diretto la Voce per un un intero anno, il 1979?); Giuseppe Giulietti, Paolo Serventi Longhi; Ignazio Patrone; Sandro Ruotolo e Giulietto Chiesa; il presidente della stampa estera in Italia Eric Jozsef, corrispondente del giornale francese “Liberation”». Non è certo finita qui. «Quanto poi - scrive lo 007 del Sismi - al ruolo mediatico esercitato dalla “Voce della Campania” esso risulterebbe caratterizzato dalle forti connessioni stabilite con ambienti dei cosiddetti “giuristi militanti”, dal rappresentare una delle principali componenti del complesso circuito telematico facente congiuntamente capo ai siti “Centomovimenti” e “Manipulite.it” che alimenta il processo di delegittimazione del premier. Prestigiorsi opinionisti (sic) hanno scritto negli ultimi anni per la “Voce”. Tra questi “Percy Allum”, cittadino inglese il cui nome sarebbe Anthony Peter Allum che, oltre ad essere punto di riferimento di alcuni corrispondenti come quelli del Guardian, dell’Economist e del Financial Times, godrebbe di solidi legami (in ciò agevolato dall’essere docente presso l’Orientale di Napoli) con ambienti del fondamentalismo islamico, fungendo anche da collegamento con quelli attivi in Gran Bretagna». Il tutto, rigorosamente illustrato e corredato da grafici, come quello che vede in prima linea, oltre alla Voce e a Centomovimenti, altre sigle “sovversive” quali “Democrazia e Legalità”, “Communitas 2002”, “Società Civile”, “Opposizione Civile”, “Osservatorio sulla Legalità”, “Information Guerrilla”, “Nuovi Mondi Media”, “www.resistere. it”.

L'articolo continua sul sito www.lavocedellacampania.it